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January 26 Una poesia bella davvero...FALCHI FERITI
La vertebra spezzata dell'ala sporge dalla spalla incrostata, Preferirei, salvo le penalità, uccidere un uomo che un falco; Ma al grande codirosso non restava che impotente miseria L’osso troppo fratturato per risanare, L’ala strascinava sotto gli artigli se si muoveva. Lo nutrimmo per sei settimane, Poi lo misi in libertà, s’aggirò pei colli del promontorio E a sera tornò, chiedendo la morte, Non come mendicante, negli occhi c’era la vecchia indomita arroganza. Gli feci dono del piombo nel crepuscolo. Ciò che cadde era languido, piume di civetta, morbide penne femminee; Ma quello che si librò, Il guizzo impetuoso:gli aironi notturni Lungo il fiume in piena strepitarono di paura Quando si levò, Prima che fosse del tutto spoglio di realtà.
Robinson Jeffers January 21 Vivere...Vivere...è passato tanto tempo,
vivere è un ricordo senza tempo...
Avete presente quei pranzi domenicali?
Oggi c'eravamo proprio tutti a casa di Nonna Enrichetta. Già perchè nonostante abbia 75 anni tutti continuano ancora a chiamarla così, come durante la sua infanzia quando era la più piccola di 3 sorelle e 1 fratello.
Il boss Tonino sedeva di lato a fianco allo zio tuttofare. A capotavola la bella Micky e Leoluca Bagarella...
Il pranzo aveva inizio con degli ottimi frittelli di patate, quella specialità così semplice e così buona che ci allieta ogni Natale. Quelle mani nella cesta desiderose di accaparrarsi per prime le delizie che tanto fanno di Italia nazionalpopolare, quei bicchieri mezzi-pieni di vino rosso, quei discorsi già fatti e quelli ancora da finire che si susseguono come vagoni di un treno. Giuly che vuole il motorino (anzi la "macchinetta") e colleziona tutti 8 allo Scientifico, Micky che prepara la sua partenza per Londra, Cris e Luca prossimi al matrimonio mi hanno ricordato la vita che corre troppo in fretta e non si lascia dietro i nostalgici. E tu? Tu chi sei? Stanno crescendo tutti tranne te...
Ti guardi le rughe sotto gli occhi e le numerose ossa rotte che cominciano a duolerti nelle giornate fredde, il Moncler fortunatamente riesce ancora a scaldarle. Cammini solitario la notte quando torni dal lavoro per quelle vie che ti hanno cresciuto...ripensi a quando anche te hai voluto il motorino, alle prime ragazze che ci hai portato sopra, a quel Natale dove non mangiasti carne perchè volevi diventare vegetariano. A nonno che ti offriva il pangiallo e tu lo rifiutavi. Quello stesso nonno, pugile ed artigiano, che ti guardava serio perchè ti voleva come lui. Lui che dava pugni di rabbia per combattere la fame e tu che li hai dati per noia al campetto della Maramotti, quando si tornava a casa coi jeans sgarrati ed i segni sul collo. Quei giorni in cui si giocava ad essere i ragazzi della via Pàl, dove tra la saletta di Federico ed il Divertone correvano 30 metri che per noi sembravano un'infinità.
Mentre sorseggi il caffè sfogli gli album ricordo e ti rivedi bambino. La spiaggia di Lido dei Pini dove hai quasi rotto una gamba ad un vù cumprà con una profonda buca nella sabbia, la comare Marcella (che per scaramanzia faceva sempre le corna quando entravi a casa sua!) a cui hai pisciato nei vasi, Zia Vanda, sì proprio lei, la zia coi baffi che ti regalò un bagnoschiuma per Natale (prezzo 1000 lire). Cristiana adolescente a cui sputasti in testa dal 5° piano, le successive botte prese da lei e Vincenzo. Le notti insonni di nonno davanti al televisore a seguire il pugilato, Micky vestita da suora e Giuly vestita da ape a Carnevale. Io coi boccoli in braccio ai miei defunti zii. A zio Roberto e zio Quirino (sposi delle sorelle di nonna e quindi alleati di nonno), a zio Aldo che in questo momento sta soffrendo la moglie scomparsa ed un figlio in comunità (dai Robertino che ce la farai!), a Stefano e Cristian che mi facevano le corna e mi chiama(va)no Suricchio (deformazione di Riccardo-Ricky-Ricchio-Auricchio-Suricchio), ai prati di Guadagnolo con nonno Igilio e Maria...all'amore che provo per tutti voi in questo istante!
Vivere e sorridere dei guai
così come non hai fatto mai
e poi pensare che domani sarà sempre meglio
oggi non ho tempo
oggi voglio stare spento... January 18 Festa Anni '70 (...oppure festa anni 270)Domani sera lo staff del Maltese insieme agli S.P.Q.R. Skinheads organizzano una festa revival...se sei mod's, skin, punk, casual o quello che cazzo ti pare ti aspettiamo al nostro pub in piazza Epiro-Angolo via Lusitania per festeggiare insieme.
Non lucreremo una lira da questa festa, il ricavato andrà al fondo cassa per pagare gli avvocati che curano i nostri numerosi processi!
Vi aspettiamo...chi viene vale chi non viene è un vile!!! January 17 Sotto il cielo di Berlino (...e pure quello di Lipsia)Ieri sera sono andato a vedere Rocky Balboa. Ad un certo punto Rocky si rivolge a quel vecchio ubriacone di suo cognato Pauli e gli dice: "Quando tu hai passato tanto tempo in un posto, tu sei quel posto". Non sò perchè, ma pure se a Berlino ci sono stato solo due volte era come se ci avessi vissuto sempre. Alexanderplatz mi ricorda Battiato, Babelsplatz Goebbels, La porta di Brandeburgo le fiaccolate del 30 gennaio durante il regime nazionalsocialista, piazza Marx ed Engels mi ricordano Valerio sulle loro statue che li strozzava, lo zoo di Berlino mi ricorda Christiane F. e quindi Scipioni che mi ha accompagnato, Pankow mi ricorda i ministeriali della ex DDR ed il mitico "LIVE" dei CCCP. Checkpoint Charlie la Guerra Fredda ( in verità quella un pò a tutti) ma anche il mitico ristorante italiano "Valmontone".
Berlino sono varie città in una, questa è la sua bellezza...è un pò come la nostra vita! Pirandello lo aveva capito meglio e molto prima di me analizzando tutte quelle maschere che ogni giorno indossiamo. Live in PankowLive in Mosca live in Budapest Di qua di là dal muro January 08 7 Gennaio 1978"Mentre siamo in riunione arriva la notizia che nella sede di Acca Larenzia i compagni hanno sparato di nuovo.
Quella sera del 7 Gennaio, presi dalla rabbia per la morte di Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, i ragazzi iniziano gli slogan di protesta contro carabinieri e celere, che sono lì davanti alla sezione per prevenire incidenti. Quella loro presenza di controllo è inaccettabile. Il tono delle grida aumenta e dalla parte dei carabinieri iniziano a sparare lacrimogeni. La distanza tra noi missini e i carabinieri è minima e non si capisce perchè ci sparino addosso. Indietreggio.
Mi giro e vedo a terra quel ragazzo biondo con cui stavo parlando poco prima. E' Stefano Recchioni e torno indietro per aiutarlo a rialzarsi. Gli metto una mano dietro la testa per sollevargliela e gli occhi azzurri gli roteano all'indietro. Sulla mano ho una strana sensazione di caldo: provo a tirarlo su, ma quando la macchia di sangue si allarga sui miei jeans, capisco che non è stato colpito da un lacrimogeno, ma da un proiettile alla nuca. Da una parte i carabinieri, dall'altra chi ha cercato riparo verso la sezione e si aspetta un'altra carica. Sulla strada è rimasto il corpo di Stefano, che continuo a tenere tra le braccia. Non darà più segni di vita e il mio grido di aiuto non basterà a fermare quel sangue e a salvargli la vita. Non verso nessuna lacrima, ma niente da quel momento sarà più come prima..."
Francesca Mambro January 02 L'unico vero rivoluzionario"Gesù Cristo si vede a Betlemme, si conosce a Nazareth, si ammira sul Tabor, è creduto sul Golgota, si ama attraverso il Vangelo. E' l'unico vero rivoluzionario, che della sua croce fece leva e bandiera per sollevare il mondo agli splendori della fede divina. Io lo vedo come asse della storia, ed i secoli fluirgli intorno. Gli uomini si appoggiano alla croce, e guardano i suoi occhi che rischiarano le vie dell'eternità".
(B. Mussolini) NataleNon ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo di strade
Ho tanta
stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi così
come una cosa
posata
in un angolo
e dimenticata
Quì non si sente
altro
che il caldo buono
Sto con le quattro
capriole
del fumo
del focolare.
(G. Ungaretti)
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