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10月12日 Visita a sorpresaAvete mai pensato di partire per l'estero con in tasca solo un'indirizzo? Sicuramente sì.
E così sono partito per Valencia a trovare Lisa che fa l'Erasmus quì. Tempo addietro ero riuscito a sganciarle l'indirizzo con la scusa di spedirle una lettera al più presto. Ed invece stamane, preso il volo delle 7.05 da Ciampino, alle 10 in punto ho bussato alla sua porta. "Chi è?" sento dire da una voce femminile, "Riccardo" rispondo secco io. "Noooooooooooooooooooooo, non posso crederci!" e via baci, abbracci e commozione. E' ancora rimbambita della serata di ieri sera, ha rincasato alle 5 del mattino dopo una festa brasiliana con tanto di capoeira. Io non sto meglio. Alle 5 sono partito per Ciampino. Un caffè, una sigaretta e poi un giro per la città. Ma il tempo è troppo bello, è una splendida giornata di sole! "Andiamocene in spiaggia!", "Sì, ma non ho il costume!" "Che importa? Ci arrotoliamo i jeans". Arriviamo sulla spiaggia, a destra il cantiere navale che ospiterà l'America's cup a sinistra un campo da beach volley. Scambiamo due battute poi una lunga passeggiata. Una corsa. "Vieni quì che ti prendo e ti butto per terra! No, non mi prenderai mai". Sì invece. Troviamo finte perle di una collana rotta. Ci mettiamo a cercarle tutte e le raccogliamo. Non avranno nessun valore ma io e Lisa ci fingiamo pirati e quello il nostro prezioso bottino. Ancora c'è il tempo per delle foto. Ci mettiamo in posa e ridiamo con le barche a vela dietro di noi. Ancora in piedi oppure seduti, primi piani e profili, poi l'immagine di due ombre scalze coi jeans arrotolati e le scarpe in mano che se ne vanno...
Mi ritorna in mente una mia poesia che mi fa pensare alla giornata di oggi:
Cocci di vetro
levigati dal mare
conchiglie variegate
che ti fanno ascoltare,
e tu mare
impetuoso d'inverno
sbatti sugli scogli
come lastra di marmo.
Che bello ammirarti
da un litorale deserto
col vento in faccia
ed il cielo coperto.
Raccoglierò bottiglie vuote
dai messaggi più strani
viaggerò per un attimo
nei posti più lontani.
Sarò il capitano
navigherò con successo
alla ricerca di qualcuno
o forse di me stesso. 10月9日 Vite paralleleVenerdì sera c'è stata la festa di Ale a Civitavecchia. Per molti è l'onorevole ........., per altri l'eurodeputato più giovane d'Europa e il sindaco più giovane d'Italia. Per me è semplicemente Ale, un amico vero, un amico sincero. Ci siamo conosciuti 2 anni fa quando io ero a Bruxelles a fare l'Erasmus e lui era appena stato eletto eurodeputato, a soli 27 anni. Da lì è nata una bella amicizia, nonostante il nostro diverso passato, e mi volle con lui in ufficio. Diventai così il suo primo "stagiaire". Lo seguivo dappertutto, in Commissione, in plenaria, ne curavo le pubbliche relazioni. E la sera uscivamo insieme per le vie di Bruxelles:ristoranti etnici a lui tanto cari e poi a Saint Gery per gustare un tè marocchino e tirare una boccata di narghilè (senza oppio, non vi preoccupate!). Una volta lo portai pure ad una festa Erasmus, al Foyet, dove la birra costava un euro e c'erano tutti studenti ubriachi. Una ragazza italiana lo avvicinò e gli disse "Anche te lavori come Riccardo al Parlamento europeo?" "Presso chi fai lo stage"...e lui imbarazzato rispose "Veramente il deputato sarei io!". Già perchè soli tre anni dividono le nostre età.
L'altra sera Ale ha portato 1500 persone a Civitavecchia, tutti per lui, tutti per il suo rendiconto annuale agli elettori. Tanti gli elogi e tante le strette di mano nei confronti di chi ha avuto una carriera brillante ed ha bruciato le tappe. Già, quelle le ho bruciate pure io anche se in un'altra maniera. Alla fine le nostre storie sono molto simili, come lo erano nel giorno della scissione del '14 e come lo erano fisicamente i nostri leader. Anche noi abbiamo conosciuto il potere e la disfatta, anche noi abbiamo conosciuto gli approfittatori ed i voltagabbana. Anche noi abbiamo conosciuto la gogna, il pubblico ludibrio, la vergogna, l'esilio nella nostra patria od in terra straniera. Anche noi ci siamo sentiti cittadini non graditi vittime di processi a senso unico. Anche noi abbiamo pagato per le nostre colpe e pure per quelle altrui. Abbiamo conosciuto i lunghi silenzi, i bruschi risvegli alle 5 del mattino coi materassi rovesciati. Abbiamo visto gli sguardi ostili nei corridoi delle scuole ed abbiamo fatto la vita dei carbonari nelle nostre università. Ma non importa. Non serve piangersi addosso. E' la splendida vita che abbiamo voluto.
L'altra sera, spente le luci della festa, ci siamo ritirati in convento ed abbiamo aspettato il mattino insieme. Eravamo una decina, i più fidati e tutti giovani. Abbiamo bevuto e cantato a squarciagola le classiche canzoni da falò estivo. Battisti, De andrè, Baglioni, Rino Gaetano...e poi "I whish you were here", "Zombie", e i Radiohead. E quando un bagliore cominciava a rischiarare i nostri stanchi occhi ti sei rivolto a me con quell'antico proverbio saharawi a te tanto caro che amavi citarmi nelle nostre notti brussellesi: "Si può uccidere il gallo che annuncia l'alba, non si può uccidere l'alba!".
Grazie Ale, grazie davvero. 10月5日 E se per una volta vincessero loro?In vita mia sono poche le cose che ho trovato. Una volta un Nokia in un McDonald (figuriamoci quanto tempo è passato visto che potevo ancora entrarci) e qualche liretta sparsa in qualche angolo di città. Poca roba...sommate non avrebbero fatte le vecchie diecimila lire. Però una volta ho trovato una medaglietta di Santa Rita da Cascia sulla neve ad Ovindoli mentre ci preparavamo a gareggiare per i giochi della gioventù. Era il 1995. La conservo ancora con me nonostante abbia sputato in passato addosso alla religione cristiana arrivandomi a tatuare addirittura il dio Marte dietro la spalla oppure a festeggiare i solstizi con gli antichi riti pagani a Monte Gennaro. Ma da quando ho riscoperto Cristo e il suo credo ho ripensato a quella medaglia vecchia di 11 anni e forse ancor di più. L'ho saputo pochi giorni fa che Santa Rita è la santa dell'impossibile, la santa delle cause perse...ora ho capito il mio destino, la lotta titanica contro i potenti, lo schierarsi sempre dalla parte dei più deboli. Ora ho capito perchè Santa Rita mi ha cercato all'epoca. Sono un don Chischotte moderno e non mi importa se nella vita non vincerò mai, l'importante è che abbia comunque lottato. Ripenso alla storia e a come sarebbero state le cose se avessero vinto i vinti...penso a Leonida e ai suoi 300 spartani quel giorno alle Termopili contro i Persiani che erano 10.000; li tennero in scacco per giorni e solo un tradimento dei loro alleati li fece sconfiggere. Morirono in 298, Leonida compreso. E quei due che se la cavarono si suicidarono per la vergogna di essere rimasti vivi. Pensate che bello se avesse vinto Leonida? Pensate che bello se un giorno Silvestro vincesse su Titti, Tom su Jerry, Willy il coyote su quel bastardo di Bip Bip... 10月3日 Il più bello dei mariIl più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello che volevo dirti
di più bello
non te l'ho ancora detto.
(Nazim Hickmet) |
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